Musica sì o no quando si pratica?

22.10.2023

Questo argomento è diventato oggetto di mie riflessioni quando ho iniziato il mio corso di formazione in Yoga. Infatti, fino a quel momento avevo utilizzato musiche un po' chill solo come base alle sessioni di Reiki, ben scandite da un timer che segnava il trascorrere dei 3 minuti generalmente utili a stabilire se passare o meno alla posizione successiva.

Durante il corso di Yoga (la mia scuola, per vostra informazione, è la Bodsphere, di cui trovate diversi corsi su Udemy), ho capito che invece la musica ha una sua specifica funzione, che non deve essere però fraintesa.

Sappiamo tutti, infatti, che la musica è un linguaggio: racconta qualcosa, ci parla e trasmette emozioni. Ne è dimostrazione il fatto che un film - senza la sua colonna sonora - non avrebbe lo stesso impatto emotivo su di noi. Oppure si potrebbe pensare alla carica motivazione di una canzone durante la sessione di allenamento. 

Ma qui c'è un elemento fondamentale da tenere in considerazione: la musica, nella meditazione, non deve diventare un fattore distraente, nè deve per alcun motivo fare da colonna sonora ai pensieri che puntualmente arriveranno, poiché il rischio sarebbe essere trascinati via, rendendo più complesso il ritorno al qui e ora.

I miei insegnanti di Yoga, ad esempio, raccomandano melodie semplici, in particolare i flauti nella musica tradizionale indiana, che sembrano accompagnare meglio la pratica. 

Sarebbe opportuno evitare musiche che leghiamo a ricordi e momenti particolari della nostra vita. Potrebbe aiutare scegliere melodie rilassanti magari associate ai suoni della natura. 

Alcuni preferiscono utilizzare brani a 432 hz, frequenza associata al chakra del cuore (il 4° chakra, anche conosciuto come Anahata), utile a ripulirsi e a lasciare andare le emozioni negative.

La musica deve essere parte del setting della pratica. Soprattutto se non possiamo garantirci una quiete totale e dunque temiamo di essere disturbati da interferenze esterne. Una melodia di sfondo può potenziare il senso di raccoglimento e intimità, favorendo la concentrazione.

In merito alle piattaforme su cui trovare questo genere di musiche: consiglio senz'altro Youtube con le dovute accortezze, infatti il rischio che parta improvvisamente la pubblicità durante la sessione è alto e francamente non trascurabile. Mi è capitato diverse volte di vedere la carica motivazionale spgnersi improvvisamente per questo motivo, un'autentica interruzione del flow
Potrebbe essere una buona idea vagliare alcune tracce su Pixabay, il che è interessante anche perché si possono scaricare i file senza incorrere in problemi legati al copyright.
Infine, ottimo è l'assortimento di musiche rilassanti su Spotify, ma ricordate che nella versione gratuita si ha diritto ad un massimo di mezz'ora di musica senza interruzioni, dopodiché partono gli sponsor.

In generale, vale una sola regola: sentirsi a proprio agio durante la sessione. Avere un bacino ampio di musiche da cui attingere vi aiuterà a sapere esattamente cosa ascoltare in base ad umore e stato fisico. 

Buona pratica!

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