Potion Craft, una soluzione ad ogni problema?

10.02.2023

Questo simulatore offre alcuni interessanti spunti di riflessione su cosa voglia dire risolvere i problemi e cercare un equilibrio.

Titolo: Potion Craft-Alchemist Simulator

Anno di Uscita: 2022

Sviluppatori: Niceplay Games

Genere: Simulazione - life sim game

Temi: imparare a dosare gli ingredienti, risolvere problemi, autorealizzazione

Ho seguito la pubblicizzazione di questo titolo con un certo interesse, perché avevo davvero voglia di metterci le mani sopra. Sono una grande amante dei simulatori e da praticante di discipline olistiche non potevo esimermi dal provare Potion Craft, che - come da titolo - è un simulatore d'alchimista.  

Non c'è molto da dire sulla trama: semplicemente noi giocatori vestiamo i panni di un alchimista, ci ritroviamo in una baracca da ripulire e sistemare, pronti per avviare un florido commercio di pozioni.

La veste grafica è semplice ma accattivante per gli amanti delle ambientazioni medievali, e trovo sfiziosa la varietà di erbe, fiori e cristalli con i quali si può lavorare ogni giorno. Sicuramente si vede la passione con la quale gli sviluppatori hanno lavorato a questo titolo. E da appassionata di discipline olistiche, fra cui la Cristalloterapia, ho apprezzato particolarmente.

Quello che si deve fare è riuscire a mescolare nel modo giusto gli ingredienti per arrivare ad una pozione, cioè una soluzione, che abbia almeno un effetto (per fare alcuni esempi: veleno, seduzione, lentezza, calore). Il tutto è reso più intuitivo da una sorta di world map che permette di orientarsi tra i diversi tipi di effetti, il tutto acquisendo al contempo punti abilità. Quindi c'è anche una componente di role playing intesa come sviluppo del personaggio nelle diverse categorie di gioco (per esempio, attività commerciale e ampliamento della conoscenza della mappa).
Ogni giorno, ci si sveglia, si raccolgono le erbe nate nel giardino accanto alla casa/bottega, e ci si mette al lavoro. Trovo davvero interessante il fatto che,una volta arrivati,i clienti non debbano essere immediatamente serviti e che ci lascino il tempo di preparare con calma la pozione: semplicemente non vanno via, quindi possiamo goderci il lavoro in "cucina" con molta tranquillità. È anche un gioco mindful, davvero interessante. Niente ansie, niente stress, niente tempi stretti.
Finita la giornata lavorativa, possiamo scegliere se andare subito a dormire o sperimentare preparando delle pozioni, il che aumenta il senso di pace e di soddisfazione durante la sessione di gioco.

Detto ciò, perché vi propongo questo gioco nella mia rubrica dedicata ai videogiochi educativi?
Molto semplice: la simulazione è un eccezionale terreno di apprendimento in qualsiasi salsa venga proposta. Occorre ragionare sulle risorse disponibili, capire come utilizzarle sapientemente e senza sprecarle, cercare di capire su cosa basare la propria reputazione (è sempre super divertente scegliere che persona essere!) e se ci interessa più il denaro o la sperimentazione, che poi è la felicità di ogni ricercatore. Chi vogliamo diventare? Quali abilità vogliamo sviluppare? Quali sono i nostri obiettivi di gioco?

E trovo interessante come anche un gioco così semplice e scanzonato, scevro in realtà di scopi didattici, possa ancora una volta dimostrare come il videogioco sia intrinsecamente pedagogico. In fondo, quello che si fa in questo gioco è essere felici. Si realizza il sogno di un alchimista che desidera solo praticare la professione, cercando di ottenere la pozione perfetta.
Si impara inoltre che ogni situazione ha potenzialmente una soluzione, che non può essere magica nella realtà di tutti i giorni, ma che c'è se solo non ci lasciamo accecare dalla disperazione.

Infine, osservando il lavoro dell'alchimista si impara anche che il successo è un insieme di ingredienti perfettamente in equilibrio tra loro. Non sempre il risultato è ottimale al primo tentativo: occorre sbagliare, correre dei rischi, metterci più tempo del previsto, ma alla fine si arriva sempre dove si desidera arrivare.  

Nota al margine, ma neanche tanto, è localizzato in lingua italiana!!


Ci avete giocato? Vi è piaciuto?
Ditemi cosa ne pensate!
E come al solito, se la mia opinione vi è piaciuta, condividete l'articolo e mettete un like su Instagram!

Angela

Share
© 2020 Angela Carta. Tutti i diritti riservati.
Creato con Webnode Cookies
Crea il tuo sito web gratis! Questo sito è stato creato con Webnode. Crea il tuo sito gratuito oggi stesso! Inizia