Imparare dalle piante
Buongiorno a tutti,
in questa splendida giornata di sole e con la Primavera alle porte, ho pensato di dedicare un articolo al meraviglioso mondo delle piante. Ma non solo, vorrei infatti spiegarvi brevemente perché parlare di piante voglia al contempo dire parlare di crescita e benessere personale.

Cura
Scegliere di dedicare del tempo ad una pianta aiuta a fare proprio il concetto di cura, che non è semplicemente occuparsi del suo sostentamento ma accompagnare in un percorso di crescita. Mi riferisco quindi ai concetti di prender cura e aver cura. Ma non solo è cura di un altro essere vivente, è indirettamente anche cura di sè. Scegliere la pianta giusta, voler rendere un ambiente della casa più accogliente, volersi circondare di un po' di verde sono espressione di un bisogno che siamo pronti ad appagare e che può dare gioia e benessere.

Creatività
Una pianta può darci modo di mettere in moto la creatività, ad esempio riciclando materiali e strumenti che altrimenti non avremmo saputo come riutilizzare. Ma non solo, la ricerca di spazi giusti può spingerci a rivedere alcune componenti del nostro arredo, permettendoci di lavorare su pensiero divergente e soprattutto problem solving.

Calma e pazienza
Immaginate di non comprare una pianta, bensì di dedicarvi alla semina. Ogni pianta ha dei suoi tempi di semina e di fioritura. Durante i primi giorni può esser normale aver fretta di vedere se la nostra dedizione e cura daranno i suoi frutti, ma vi accorgerete che si inizia presto a lasciar andare ansia e controllo. La pianta crescerà a prescindere dalle nostre emozioni, con i suoi tempi e modi. In qualche modo, prendersi cura di una pianta vuol dire coltivare anche la calma e la pazienza dentro di noi. Alcuni processi sono lenti ma proprio per questo più efficaci e sereni. E non solo, ci sono piante come la lavanda che naturalmente alleviano stress e migliorano l'umore.
E a proposito di lasciare andare...
Potrà capitare che una delle nostre piante termini il suo percorso o non fiorisca come vorremmo. Anche questo è un insegnamento. Alcuni processi arrivano ad una fine, ma questo non deve turbarci. Ci si può sentire in colpa se non abbiamo potuto riporre attenzione sufficiente alla pianta, ma ormai è accaduto e si potrà solo far meglio la prossima volta, magari optando per una specie che necessiti di minor tempo e/o acqua o luce, etc... Insomma, si impara anche a lasciar andare, ma soprattutto è una bella spinta ad entrare in contatto con un'emozione negativa, osservandola e rilasciandola.

Chi impara a far da sè...
Sarà sicuramente soddisfatto/a! Si pensi alla gioia di poter utilizzare - ad esempio - timo, menta, basilico o altre piante aromatiche in cucina che sono nate o cresciute sul nostro balcone o in giardino!
Si stimolano autostima, senso di iniziativa e originalità. Si appaga il senso di riuscita e ci si stimola a far sempre meglio.
E voi cosa aggiungereste alla lista?
Buon weekend,
Angela
