A Plague Tale: Innocence, scoprire risorse interne ed esterne

20.08.2022

Sviluppatori: Asobo Studio
Anno di Uscita: 2019
Pegi: 18
Genere: Avventura, Azione
Temi: legami familiari, risorse personali ed esterne, racconto di formazione

Penserete che forse sono un po' fissata con titoli i cui protagonisti sono fratelli, ed è una cosa che ho realizzato solo dando una rapida occhiata ai diversi videogiochi di cui vi ho parlato nel corso degli ultimi due anni sul mio profilo Instagram e qui sul blog: Brothers, A Tale of Two Sons; Tell Me Why; Silence, The Whispered World e ora questo splendido A Plague Tale: Innocence (eh, sì, ne ho altri in serbo per voi).
Non nascondo che questo è sicuramente legato all'importanza che, come persona e sorella, do all'universo dei rapporti familiari e nello specifico tra fratelli. 
Ci sono molti tipi di fratellanza e sorellanza: in alcune famiglie i rapporti sono più circostanziali (magari a causa di una grande differenza d'età tra un figlio e l'altro o a causa di grandi differenze caratteriali), in altre famiglie i fratelli vivono in totale simbiosi fino ad essere anche migliori amici. 

In A Plague Tale: Innocence, il rapporto fra Amicia e Hugo si sviluppa col tempo. La situazione di partenza vede una famiglia molto felice e di ottima posizione sociale, ma turbata da un "segreto" che sarà centrale per lo svolgimento della narrazione e che vede Amicia conoscere il proprio fratello quasi improvvisamente, come se per lungo tempo ne avesse solo sentito parlare, un'eco lontana. 

Si trovano dunque ad intraprendere un viaggio insieme, non sapendo nulla l'uno dell'altra e scoprendo al contempo di essere reciprocamente ancore di salvezza. Questo titolo è un bel racconto di formazione e di viaggio, in un mondo per lo più sconosciuto e pieno di pericoli, ma anche dentro di sè.
Per questo motivo ho intitolato l'articolo "scoprire risorse interne ed esterne". In pedagogia e psicologia, le prime comprendono tutte le potenzialità e gli interessi (ma anche valori e principi di riferimento) che guidano le nostre azioni e che ci consentono di superare ostacoli di varia natura; le seconde riguardano in modo più ampio contesti, nuclei sociali differenti e beni materiali che possono contribuire a raggiungere obiettivi e altresì aumentare le probabilità che certi ostacoli vengano superati con successo.

Nel corso di questo viaggio, i due protagonisti - pur affrontando sofferenza e a volte senso di isolamento - fanno una scoperta incredibile: hanno grandi potenzialità che aspettano solo di essere sviluppate e hanno loro stessi e il bellissimo legame che li unisce. Hanno poi obiettivi chiari e concreti, e riescono - pur con difficoltà date dalla cornice storica e culturale di riferimento (Guerra dei Cent'Anni e Peste Nera...un bel quadretto!) - a costruire una rete di alleanze e amicizie che saranno cruciali per la riuscita della missione.

La scoperta è ancor più incentivata dalla possibilità di esplorare gli ambienti, interagendo con diversi artefatti e collezionabili, che danno vita ad un inventario piuttosto ricco e curioso: testi, oggetti antichi, piante, etc...

Amicia è un personaggio la cui crescita - non tanto sotto il profilo psicologico/emotivo (sebbene uno sviluppo ci sia assolutamente), quanto sul piano delle competenze e abilità - è particolarmente osservabile. Infatti il piccolo "kit" che la aiuta a combattere e a distrarre i nemici si amplia sempre di più attraverso la raccolta di oggetti utili (e il loro utilizzo) per migliorare l'equipaggiamento. Sta a noi scegliere a quale miglioria dare la precedenza, e ho trovato davvero soddisfacente la procedura e il dare al giocatore la responsabilità di valutare su quali aspetti intervenire. Non solo, infatti grazie alle persone con cui Amicia entra in contatto nel corso della storia si scopre anche il ruolo centrale dell'Alchimia, una disciplina che consiste nella trasformazione di più materie prime in un prodotto finale di qualità magiche o quasi, fortemente basata su un rapporto profondo con la natura e con i suoi doni (vi consiglio di consultare la definizione della parola su Treccani.it, davvero interessante). Trovo molto calzante il parallelo tra la trasformazione di materiali grezzi e la trasformazione dei personaggi di questo racconto in qualcosa di "finito", ovvero maturo e consapevole. Amicia sarà, grazie a questa disciplina, in grado di creare ulteriori strumenti al servizio della missione.

Ancora qualche rapida impressione. Interessanti i personaggi secondari, a mio parere tutti ben caratterizzati (e uno di loro soprattutto segue un triste ma fierissimo arco narrativo, che me l'ha fatto apprezzare ancor più).
Villain detestabile al punto giusto.
Ha sfumature horror? A mio parere poche, ma semplicemente perché è il quadro storico ad essere orrorifico per tanti aspetti. Ecco, se non vi piacciono i topi potreste avere delle difficoltà.
Il titolo è composto da 17 Capitoli, con una durata complessiva che per me è stata di circa 15 ore.
Aggiungo che ho giocato la versione per Xbox Series S.

E voi l'avete già provato?
Se sì, starete attendendo come me l'arrivo del sequel, A Plague Tale: Requiem, in uscita ad Ottobre 2022. Manca pochissimo!


Angela


© 2020 Angela Carta. Tutti i diritti riservati.
Creato con Webnode Cookies
Crea il tuo sito web gratis! Questo sito è stato creato con Webnode. Crea il tuo sito gratuito oggi stesso! Inizia